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Un bonifico è una operazione bancaria che consente il trasferimento di fondi da una persona fisica o giuridica (Ordinante) ad un'altra (Beneficiario). Il trasferimento dei fondi può avvenire addebitando ed accreditando i rispettivi conti correnti, oppure per cassa, cioè presentando il corrispettivo in contanti alla banca che origina il pagamento oppure ritirando il corrispettivo in contanti presso la banca ricevente. Solitamente questa tipologia di operazione è soggetta al pagamento di una commissione a carico dell'ordinante, che dipende dalla tipologia di bonifico (per cassa, con addebito in conto), dall'urgenza, dall'importo, dalla valuta, dalla nazione del destinatario, e da canale di conferimento (sportello, per corrispondenza, telematico).
Prassi in Italia
Per eseguire un bonifico bancario, fino al 1º gennaio 2008 era necessario indicare le coordinate bancarie ABI, CAB, CIN e numero di conto corrente del destinatario; dopo tale data, per inviare un bonifico ad un destinatario si è reso obbligatorio l'uso dell'IBAN (International Bank Account Number) posto delle coordinate bancarie nazionali (ABI, CAB e numero di conto corrente).
Ogni bonifico interbancario (cioè con banca dell'ordinante diversa dalla banca del beneficiario) è identificato univocamente da un numero di 11 cifre chiamato CRO (Codice di Riferimento Operazione). Tale codice viene rilasciato dalla banca mittente al proprio cliente (detto Ordinante), e consente al destinatario (detto Beneficiario) di verificare la corretta ricezione del pagamento presso la sua banca (banca del Beneficiario). Laddove la banca dell'ordinante sia la stessa del beneficiario, viene di solito utilizzato un codice CRI (Codice di Riferimento Interno).
Il bonifico interbancario può essere ordinario (ovvero di importo non rilevante e non urgente), ovvero urgente e/o di importo rilevante. In quest'ultimo caso il perfezionamento del pagamento avviene attraverso circuiti interbancari dedicati, che consentono la ricezione in tempi molto ridotti (stesso giorno o giorno lavorativo successivo, invece dei tre giorni lavorativi tipicamente necessari per i bonifici ordinari).
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