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Ci sono giunte delle segnalazioni da alcuni venditori di eBay riguardanti il nuovo regolamento dei Feedback.
Come già sapete il nuovo sistema dei Feedback proibisce ai venditori di rilasciare giudizi negativi o neutri, mentre per gli acquirenti il sistema rimane invariato.
Tuttavia c’è una cosa che eBay non fa sapere ai propri venditori: secondo il nuovo regolamento i giudizi neutri rilasciati dagli acquirenti pesano come quelli negativi!
Ciò che però desta maggiore preoccupazione è il fatto che nemmeno gli acquirenti lo sanno!
Infatti tutte le pagine di supporto di eBay riguardanti i Feedback non sono state aggiornate dopo l’introduzione del nuovo regolamento:
http://pages.ebay.it/help/feedback/feedback-scores.html
http://pages.ebay.it/services/forum/feedback.html
Questo è l'unico avviso che gli utenti ricevono da eBay al momento di rilasciare un Feedback:
Purtroppo molti venditori hanno dovuto chiudere bottega a seguito della sospensione dell’account dovuto a questa grave imperizia del Team di eBay.
Per di più sembrerebbero coinvolti anche il resto dei portali europei.
C’è inoltre da considerare il fatto che molti acquirenti inesperti, con l’applicazione del nuovo regolamento, si sono sentiti liberi di rilasciare Feedback negativi o neutri per puro sadismo ed eBay ha sospeso o limitato gli account di numerosi venditori onesti.
Avvisiamo dunque tutti i venditori che secondo il nuovo regolamento eBay i Feedback neutrali sono conteggiati come negativi e quindi questi andranno ad incidere nella valutazione globale che appare affianco al nominativo di ogni venditore sotto forma di percentuale.
Tutti gli acquirenti sono pregati invece di applicare i propri giudizi con buon senso, anticipando sempre un corretto dialogo con il venditore, il quale dovrà sempre essere disponibile a rispondere alle email.
E’ davvero incredibile che l’amministrazione di eBay non sia ancora stata in grado di stabilire un regolamento che sia equo per entrambe le parti: i venditori onesti da un lato penalizzati dai Feedback applicati impropriamente, e gli acquirenti dall’altro sprovvisti di una piattaforma sicura di acquisto e di una protezione dalle frodi adeguata.
Riportiamo di seguito una comunicazione emblematica risalente al 1996 da parte del fondatore di eBay a tutta la comunità del portale:
Ho fondato eBay nel 1995, il giorno della Festa del Lavoro. Da allora, il sito è divenuto più famoso di quanto mi aspettassi e ho iniziato a capire che si tratta di uno straordinario esperimento di commercio online. Nel creare un mercato aperto che incoraggiasse trattative oneste speravo di semplificare le operazioni di compravendita in rete fra persone che non si conoscono.
La maggior parte delle persone è onesta e ha buone intenzioni e ho raccolto molti esempi di questo genere di utenti su eBay. Ma esistono anche persone disoneste o scaltre. Sono presenti in eBay, nei newsgroup di Internet, nella pubblicità, ovunque. Purtroppo fa parte della vita, ma su eBay queste persone non possono nascondersi poiché vengono identificate ed escluse dalla Community, in modo tale da proteggere tutti gli altri. Tutto questo dipende anche dalla tua partecipazione attiva. Diventa un utente registrato e utilizza l'Area Feedback. Esprimi il tuo commento, positivo o negativo, a seconda dei casi.
Su eBay esiste anche un Forum. Utilizzalo per esprimere apertamente i tuoi reclami o il tuo apprezzamento. Fai sapere agli altri quanto sia stato piacevole fare affari con qualcuno. Ti preghiamo soprattutto di agire in modo professionale. Comportati con gli altri come vorresti che gli altri si comportassero con te. Ricordati che su eBay hai a che fare con persone vere e proprie, spesso molto simili a te e che, come te, possono sbagliare. Anche quando si è animati da buone intenzioni è possibile commettere errori. Possiamo accettare questa realtà, tenerla in considerazione e comunque continuare a fare buoni affari. Ti ringrazio per la tua collaborazione e ti auguro di continuare a fare buoni affari.
Pierre Omidyar, fondatore di eBay (26 febbraio 1996).
eBay è un luogo bellissimo, vivici responsabilmente e coi piedi per terra.
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